102 esimo Congresso FSSTA a Bulle: 100 anni di teatro insieme
Un centenario fatto di incontri, accoglienza e passione teatrale
01.06.2026
Il 25 aprile ho avuto il piacere di partecipare, al Théâtre Chalamala di Bulle, all’Assemblea generale annuale della FSSTA. Non si trattava di un appuntamento qualsiasi: il 101esimo Congresso coincideva infatti con la celebrazione dei 100 anni della Fédération Suisse des Sociétés Théâtrales d’Amateurs, un traguardo importante per il teatro amatoriale svizzero. A rendere visibile questo anniversario vi era anche il logo del centenario, esposto durante la giornata e disegnato dalla figlia del presidente Natacha Astuto Laubscher. Un profilo elegante, ornato da un ricco arabesco che richiama il sipario e il gesto dell’attore, accompagnato dalle scritte “100 ans” e “depuis 1926”. Un’immagine semplice e raffinata, capace di racchiudere con delicatezza un secolo di passione teatrale. La bella giornata, le amicizie ritrovate e i volti conosciuti negli anni precedenti hanno reso l’incontro ancora più significativo. A Bulle erano presenti persone provenienti da tutta la Svizzera e, tra saluti, scambi di opinioni e momenti di confronto, si parlavano lingue diverse. Per me il francese resta a volte una piccola sfida, ma ci siamo sempre capiti. Non solo grazie alle parole, ma anche grazie a una comunicazione fatta di ascolto, attenzione e disponibilità reciproca. La presidente Natacha Astuto Laubscher ha portato, come sempre, allegria, gioia ed energia. Accanto a lei era presente il segretario generale Michel Préperier, insieme al Comitato centrale, il cui lavoro discreto e preciso contribuisce a tenere unita la FSSTA nelle sue diverse regioni linguistiche. È stata per me una gioia particolare ritrovare Janine Constantin Torreblanca, la cui presenza porta sempre saggezza, esperienza, allegria e quella calma che aiuta a mettere le cose a fuoco. Ho avuto inoltre il piacere di conoscere Jürg Ruchti, direttore della SSA – Société Suisse des Auteurs. Con lui ho potuto scambiare diverse opinioni, ricevere risposte a molte domande e condividere momenti piacevoli parlando di cultura e di teatro. Ho seguito con emozione l’Assemblea del centenario. Anche gli spettacoli proposti durante la giornata hanno contribuito a rendere l’atmosfera ancora più viva e festosa, fino alla cena conclusiva condivisa tutti insieme. Infatti, questa Assemblea mi ha lasciato qualcosa in più rispetto alle altre: mi ha colpita profondamente l’accoglienza ricevuta, mi sono sentita parte di una grande famiglia. Mi hanno accolta con gli sguardi, con le parole, con i gesti e con una vicinanza autentica. L’unione tra il teatro delle diverse regioni linguistiche della Svizzera è preziosa. È importante continuare a incontrarsi, comunicare, scambiare idee e opinioni, discutere e confrontarsi. Anche quando non si condividono gli stessi punti di vista, è fondamentale ascoltarsi, provare a capirsi e, quando un’idea ci convince, avere il coraggio di portarla avanti insieme. Per me l’arte è vita, gioia, emozione, incontro: un mondo fantastico nel quale, appena posso, mi rifugio volentieri immergendo tutta me stessa. Ma soprattutto il teatro è fatto di persone. Per questo desidero ringraziare di cuore tutte e tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata: per l’organizzazione, l’accoglienza, la disponibilità e per avermi fatta sentire parte di questa grande famiglia del teatro amatoriale svizzero. Viva il teatro! Viva le persone! Ana Camponovo FFSI – Federazione Filodrammatiche della Svizzera italiana Responsabile filodrammatiche e finanze
Paru dans N° 2/2026 — juin, page 27.